Il cammino di Leonardo – “La Cura”

Nell’ottobre 2018 la Carnia è stata duramente colpita da un’ondata record di maltempo che, in pochi giorni, ha distrutto numerose parti di vegetazione dei boschi della fascia alpina: venti di Scirocco hanno toccato i 200 km/h, abbattendo porzioni di bosco secolare, simbolo di un territorio che ha saputo in passato adattarsi, confrontarsi e convivere con l’habitat circostante.

Boschi di abeti rossi, bianchi e faggi sono andati perduti per sempre.

Questa tragedia naturale ha relegato l’Uomo al ruolo di spettatore inerme ma, il suo coinvolgimento resta legato alla responsabilità di “custode della Natura”. Per secoli infatti le foreste vetuste non si sono autogestite, bensì sono state proprio curate e custodite dall’uomo con la necessità soddisfare il bisogno di ottenere il legno, una materia prima su cui si è basato lo sviluppo della civiltà Carnica.

La conseguenza è che oggi più che mai i boschi hanno necessità ricevere cure per coesistere con la moderna urbanizzazione; e proprio in questa cura, attenta, rispettosa, sostenibile che la Carnia può essere protagonista di un’età di cambiamento. Rinascimento appunto, o rinnovamento e cambio di prospettiva, prima legato all’Ambiente, quale elemento cardine del vivere del popolo della montagna e di chi ama visitarla.

Il messaggio viene rappresentato attraverso le performance di live painting di Mattia Campo Dall’Orto e di danza a cura di Arte In Vetrina – Urban Art Festival con le esibizioni di Martina Tavano, Francesca Masala e Lucrezia C. Gabrieli. Tra pittura e danza viene messo in scena il processi di metabolismo e crescita degli elementi naturali, con la stessa ottica di Leonardo Da Vinci.

Se l’osservazione ci mette di fronte alla realtà delle cose, non può però rispondere alla necessità razionale di dare una spiegazione completa dei fenomeni. Leonardo si spinge oltre indagando e approfondendo le leggi naturali che governano le manifestazioni delle cose, percheé compresa la legge che regola quel fenomeno, non occorre più ripeterne l’osservazione; l’intima verità del fenomeno è raggiunta.

Gli abitanti della Carnia sono stati per lungo tempo inconsciamente seguaci dei principi di Leonardo verso la Natura, confrontandosi costantemente con essa e dedicandole le maggiori attenzioni.

Dopo un ruolo di comprimari passivi è quindi giunto il momento per diventare protagonisti attivi e consapevoli dei processi naturali e dell’ambiente che ci circonda dedicandosi a una cura non più dettata dalla sola necessità di soddisfazione del bisogno, ma che guarda a un futuro dove l’esigenza di modernità si fa custode e curatrice della natura stessa in un processo di coesistenza.

 

Jader Giraldi | Art Director